18/09/2014, 19:11

DroniLab, Paolo Mirabelli, Graphid3a, Rende ( CS ), E-Nable



Paolo-Mirabelli:-ingegno-ad-alto-tasso-tecnologico-e-passione-per-il-sociale---18/09/2014


 Rende (Cosenza) 16.09.2014 -  Un ampio laboratorio nel centro pulsante di Rende, città universitaria su cui "ruotano" migliaia di studenti calabresi dell’Università della Calabria, tanti dei quali con



Rende (Cosenza) 16.09.2014 -  Un ampio laboratorio nel centro pulsante di Rende, città universitaria su cui "ruotano" migliaia di studenti calabresi dell’Università della Calabria, tanti dei quali con sogni e talenti innovativi nascosti. Qui Paolo Mirabelli founder di Graphidea e Dronilab lavora alle sue creazioni.
Droni, robotica, stampanti 3D e artigianato digitale in senso più ampio sono il suo mondo. E tra i progetti cui si è dedicato con maggiore passione negli ultimi mesi il nostro "tecno-artigiano" c’è E-Nable: "Una della cose di cui vado più orgoglioso - dice Paolo Mirabelli - è l’utilizzo della stampa 3d, con materiali "poveri", per produrre protesi low-cost, che possono aiutare tante persone soprattutto nei Paesi più svantaggiati. E-Nable è un progetto internazionale, che finalmente sta prendendo piede anche in Italia, e col quale è possibile costruire una mano artificiale per un bambino con solo trecento euro."

Insomma, non solo business e tecnologia, come dimostra anche la passione di Paolo per il sociale, che porta avanti da vice presidente dell’Associazione InNovaTerra, che ha cominciato ad operare da alcuni mesi per promuovere l’innovazione in Calabria e, ancor di più, connettere gli innovatori per creare una sana contaminazione tra mondi. In anteprima ci svela che con gli altri ragazzi dell’associazione sta lavorando a un progetto che si chiamerà "Happyc - Felici, Epici, Innovatori" che sarà una novità per la Calabria e per il Meridione, ma non ci rivela altro per il momento. 

Con le sue creazioni 3D e i suoi droni, oltre a influire sul sociale, permette agli agricoltori di controllare più semplicemente grandi appezzamenti di terreno e al contempo, con speciali termocamere, di verificare la maturazione dei frutti e la salute delle piante; per non parlare dell’impegno nella "ricostruzione" 3D dei beni culturali, tanto da essere stato invitato a stampare, assieme ad altri maker calabresi, i Bronzi di Riace da mandare in replica "biodegradabile" ad EXPO 2015 - Milano. 
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